Pubblicato da: latrentunesima | aprile 24, 2010

Eppure Mariah Carey lo aveva detto…

…Can be a miracle if you believe.

Ciao a tutti come state. Come avete potuto notare la trentunesima per un po’ è stata assente. Eh sì…quel vecchio annoso problema del doversi laureare oimè.

Ma andrò al sodo.

Ieri e Oggi ho visto “quelli del primo anno”. Quei MOSTRI. Quelle STRANE FORME DI VITA. Quei SIMPATICI SCONOSCIUTI. Ebbene. Dai…non sono malaccio.

Ieri sera li ho incontrati per una pizza in compagnia (una piiiiiizzaaa da solooo, in totaleee molto piiizzoooo e l’italiaa è questa quaaa.) In particolare si trattava di Marina, Rossana, un logorroico Ivano, Luca, Greta e mi pare basta così. Poveretti….hanno persino dovuto sopportare la mia performance canora featuring Matteo Muzio.

Oggi invece c’è stata la partita IFG vs Libero. Datemi una I, datemi una F, datemi una G! (Se fossi maschio di sicuro vorrei anche una A e un frullatore..anyway). Dopo una notte insonne la sveglia è suonata alle 8:00. Flavio è passato a prendere me Fabio e Muzio e siamo arrivati fino a Buccinasco per fare il tifo.

Beh…sarà stata la botta di sonno, sarà stato l’attacco di timidezza…fattostà che, oh, agli altri proprio non mi sono presentata. Perciò vi chiedo scusa cari. Sì. Scusate. Non volevo essere sgarbata. Non oggi quantomeno.

Però in compenso ho fatto il tifo. Apprezzate almeno questo (ammazza però se porto sfiga).

Son Cose!

Pubblicato da: latrentunesima | gennaio 13, 2010

Cremona vuol dire Fiducia.

Cari tutti.

Questo articolo per parlare un po’ di Lucio Luciano Cremona.

Forse non molti lo sapranno ma lui vive a Venegono Inferiore e va in palestra a Venegono Superiore. Questo dettaglio apparentemente trascurabile si rivelerà, nel corso di questa monografia, realmente trascurabile.

Gioca in una squadra di calcio dal nome bellissimo. Talmente bello che sembra quasi uno scherzo o una citazione di una qualsiasi commedia tamarra degli anni ’90: I “VENEGONO SHARKS”. Lui fa il portiere. A questo link (click) potrete vedere una delle sue migliori parate. Da allora se la mena come pochi.

Lui è il mio giornalista preferito. Ma fra tutti proprio. Io non leggo giornali, non visito siti d’informazione, non faccio nulla di tutto ciò. Se un giorno la Sestina dovesse dirmi che Obama è diventato bianco, beh, io ci crederei ciecamente. Così Lucio mi informa sullo sport, anzi, per la precisione sul calcio. Lui scova quelli bravi. Io scovo quelli fighi.

In tutta franchezza questo post lo sto scrivendo per prenderlo un po’ in giro. Sì perchè in fondo lui è un timido. Timido nel senso che odia apparire. Soprattutto in schermo.

A tal proposito….. 🙂

vi consiglio di guardarlo all’opera nel servizio tv che ha reso famoso Lui e la sua Capigliatura da Pantene Protagonist: Il servizio Zingari Rom Romeni nel quale viene lanciato quello che poi diventerà il celebre “attacco a tre parole” utilizzato poco dopo anche in questo (click) servizio di Ansaldo-Di Lucchio sotto forma di “Chiese Piazze Edifici”. Servizio pregevole anche per l’intervento “autoritario e formale” del sindaco Concas. Un servizio che rimarrà nella storia del giornalismo.

Ma basta parlare del passato. Attualizziamo il personaggio Cremona: Nell’ultima puntata di 7Mag lo potete vedere volare sullo stadio per dare gli aggiornamenti riguardanti il campionato. Bravo e Dinoccolato. Al minuto 33:43 inizia già con la sua performance. Antonio Sgobba parla ma sullo schermo possiamo già vedere Luciano che ripassa ciò che deve dire. Piuttosto agitato. Le mani tremano un po’ e di sicuro sta pensando “Ma perchè???? perchè??? perchè devo pare questo. Quello stronzo di Manfreda è proprio scemo se pensa di riuscire a convincermi a fare uno stage a SkySport. Piuttosto passo la vita fianco a fianco con Binda.”

Inizia.

Il sopracciglio sinistro rimarrà per tutto il servizio più basso rispetto al destro. Chiaro sintomo di una crisi di nervi imminente che probabilmente sfogherà come suo solito a casa durante una vittoria di campionato dell’Inter (dicono che in caso di Goal sia solito togliersi la maglietta per mulinarla nell’aria gridando “SIAMO I CAMPIONI D’ITALIA!”-ANSA). Muove la mano, mi piace che lo faccia peccato solo che non sposti mai le braccia. Le tiene incollate al corpo per tutto il tempo. Robotico. Si potrebbe mettere Technologic come colonna sonora. Mentre una mano continua a muoversi e va verso lo spettatore, l’altra regge i fogli e trema. Dopo i primi 20 secondi di impaccio il nostro eroe inizia ad andare come un treno diventa sciolto e procede tranquillo.

Comunque Lucià.. che te devo dì. Sei bravo pure a far televisione. Catturi l’attenzione hai un buon ritmo e non annoi mai.

Cremona vuol dire fiducia. Ma questo lo sapevamo già!

Bravo.

Pubblicato da: latrentunesima | gennaio 8, 2010

In my Defence

Mi chiamo Fabiana e ho 24 anni.

Sono “alta” 1 metro e 62 centimetri. Ho i capelli castani lunghi fino alle spalle e occhi scuri non particolarmente espressivi. Sono un tipo abbastanza anonimo. Non spicco né in bellezza né in bruttezza.

Sono nata in Umbria in provincia di Perugia dove ho frequentato il liceo scientifico.

Per 10 anni ho studiato Pianoforte per poi diplomarmi al conservatorio Rossini di Pesaro.

Ora non mi ricordo neanche come si suoni il triangolo.

A 19 anni mi sono trasferita a Milano per studiare “Scienze e Tecnologie della Comunicazione” all’università IULM di Milano.

Non mi sono ancora Laureata.

All’inizio mi sarebbe piaciuto fare la giornalista ma studiando ho maturato altri interessi.

Penso che chi desideri fare il giornalista debba essere una persona in grado di adattarsi e adattare le proprie idee a quelle che sono le esigenze della testata per cui lavora, senza per questo abbandonarle del tutto. Una persona in grado eventualmente di accettare o ignorare le critiche, gratuite o ponderate, che gli vengono mosse. In caso non si abbiano certe attitudini, forse, si farebbe meglio a cambiare mestiere. Forse.

Al momento il mio obiettivo consiste nel laurearmi al più presto per poi andare a vivere per un annetto a Berlino.

Berlino è una città che mi piace moltissimo e trovo anche che mi rappresenti. Una città continuamente in crescita e in sviluppo che riesce a mescolare architetture futuribili a grandi macerie di ricordi. Una città che non butta via niente. Nuovo o vecchio che sia.

Mi piace molto la fotografia e tra un impegno e l’altro cerco di fare foto decenti.

Ma sono molto esigente.

In futuro vorrei aprire una galleria d’arte cinematografica per fare mostre tematiche o monografie di grandi personaggi del cinema.

Vivo in un appartamento a Milano-nord insieme a 3 coinquilini. Uno non c’è mai. Gli altri 2 fanno il master.

Sono tendenzialmente di sinistra. Simpatizzo per i Verdi.

Mi piacciono le installazioni al neon di Chiara Dynys. Mi piace tutto di Balthus. Mi piacciono i Sublime, le Spice Girls, I Clash, I Tool e Marco Masini. Mi piace Old Boy e Ultimo tango a Parigi.

Volete sapere altre cose? chiedete pure

Pubblicato da: latrentunesima | gennaio 6, 2010

Scusate eh

Ero a Berlino. Domani aggiorno il blog e rispondo ai numerosi commenti.

Intanto Buonanotte a tutti

Pubblicato da: latrentunesima | dicembre 29, 2009

Commenti e paragoni sui nuovi (seconda e ultima parte)

Continuiamo con la carrellata di nuovi magghisti.

Monti Andrea: Anche lui poveretto non ha il mento. è Milhouse dei Simpson ma al posto degli occhiali ha due occhi vitrei. Nella sua biografia leggiamo: “sono stato attore teatrale, militante politico, cameriere, calciatore dilettante“. Lui è il nuovo Fabio Manfreda con meno fascino.

Alessio Orsingher: Mi trovo in difficoltà a parlare di lui. Mi trovo sempre in difficoltà a parlare dei fighetti. Sì perchè penso che lui si senta veramente figo. Tutto preciso e inquadrato. Me lo immagino sempre con i jeans perfettamente stirati, la camicia inamidata e il maglioncino perfetto (non come Fabio M. che delle camicie stira soltanto colletto e polsini perchè sono le uniche parti che si vedono). Per il resto prendete Manuel Monzani, dategli numerose padellate in faccia e avrete Alessio Orsingher.

Ivano Pasqualino: Conosciuto come Pasqualino Maraja. Ho letto i suoi articoli di sport e uno sport mi piacerebbe consigliarglielo: L’ippica. No, scusate, esagero senz’altro. D’altra parte è lì per imparare povero pasqualino. Dalla foto somiglia a Samuele Bersani ma secondo me dal vivo ci perde di brutto. Lui è già pubblicista perchè ha collaborato per un po’ con un giornale. deduco sia un giornale del cavolo. Ok con lui sono stata fin troppo tranquilla. Per una strana legge della fisica lui è il nuovo Maurizio Di Lucchio.

Pini Agnese: Semplice. Dalla presentazione non trapelano molti dettagli su di lei. Dalla foto sembra caruccia con una gran dentatura. L’ho ascoltata nel Giornale Radio che ha condotto e mi è sembrata brava e spigliata. Per ora non posso che dir bene di lei. Per questo motivo lei è la nuova Francesca Maffini

Prosperi Francesca: Che Peperino ragazzi. La presentazione è bella e simpatica. Mi pare una persona interessata alla politica e che ama essere sempre una voce un poco fuori dal coro. Fin troppo credo. Caruccia. Mi da un poco l’idea di essere una rompiballe. Per la passione ,che mi pare lei abbia, per la politica è la nuova Matteo Muzio.

Alessandro Puglia: “Quando vedo te sento le campane”. Volevo una frase solenne per iniziare a parlare di  lui. La letteratura ricorda grandi attacchi per grandi opere. Come dimenticare il “Taci! ” de La Pioggia nel Pineto di D’Annunzio. Oppure  “dolce e chiara è la notte e senza vento” che Leopardi riprese dall’Iliade. Ecco. Da oggi tra gli attacchi memorabili della letteratura italiana abbiamo anche “Ero un poeta” direttamente dalla presentazione del caro Puglia. Di lui ce n’è solo uno. Non è NESSUNO

Valentina Ravizza: Piiiccola. è dell’ 87. Capite? OTTANTASETTE. maledetta. Viene dalle Prealpi Orobie che per le mie conoscenze geografiche potrebbero tranquillamente stare in provincia di Caserta. Mi pare molto semplice. Ha all’attivo un articolo su Corot che mi piace molto e anche quello sull’editoria equosolidale molto bello. Peccato non abbia le palpebre. Visto che siamo quasi alla fine e mi tocca anche andare per esclusione lei è la nuova Gaia Berruto

Raffaele Ricciardi: Lui è la Bestia Umana. Quello del blog in cui manda a fanculo una persona al giorno. Ha una laurea in Filosofia e facile sarebbe l’associazione con lo Sgobba. E invece no. Lui è il nuovo Giovanni Ansaldo ve lo dico io. Guardate che faccia da ubriacone!

Dario Ronzoni: Lui è veramente Kunso. Ha detto addio al barbiere e ora nasconde la sua faccia simpatica sotto quintali di Barba. Prova a scrivere di calcio spesso ma subisce l’inevitabile confronto con il suoi predecessori eccezionali. Lui, anche per il nome, è il nuovo Dario Falcini

Micol Sarfatti:  Dai! è bella. Sembra una ragazza tranquilla ma secondo me nasconde un animo festoso. Non so che altro dire su di lei se non altro che lei è la nuova Simona Voglino.

Sclaunich Greta: Sei grande e grossa ma io non ho paura di te. Il tuo cognome mi accusa, mi punta il dito contro e mi fa antipatia. Comunque penso che questa ragazza sappia il fatto suo. Ha fatto diversi servizi televisivie mi pare bravuccia. La stimo. Lei è la nuova Francesco Vicario.

Irene Soave: Se davvero io facessi il Master lei sarebbe me. Mi pare una ragazza molto free e abbastanza egocentrica. A causa delle leggi delle esclusioni le devo fare un gran complimento. Lo so…ragazzi…non c’entra niente con lei ma Irene Soave è la nuova Irene Bonino. Stai contenta figlia mia!

Massimo Tagariello: Toscano e Tarantino. Dalla sua presentazione possiamo leggere 3 verbi che esprimono la sua essenza: Imparare, riflettere, trovare una chiave di lettura. Che Bravo! Molto carino. Lui l’ho visto anche dal vivo alla mensa dell’Enel mentre Muzio mi faceva degli strani segnali che io avevo interpretato come un improvviso attacco di dissenteria. Invece mi diceva: “Guarda…c’è Tagariello”. Lui è il nuovo Antonio Sgobba per sangue tarantino e somiglianza fisica. Chissà se anche lui ha una GiuGiu al suo fianco. Se non ce l’hai, Massimo, videochiamami.

Trebeschi Matteo: Il nerd. Ha la faccina un poco da secchione in effetti. Mi pare una persona molto umile. Lo si capisce leggendo la presentazione in cui ammette di avere tutto da imparare. Non lo avrei mai e poi mai associato alla persona che sto per nominare ma oimè, davvero, vado per esclusione. Lui è il nuovo Goffredo d’Onofrio

Sara Zolanetta: Di lei ho sentito dire che è molto simpatica e brava. Ho letto i suoi articoli e mi piacciono tutti. Laureata in scienze ambientali. Ma…ma io AMO questa donna. Davvero brava. Non so che dire. Lei è la nuova Valeria Valeriano

Finitooooooo!

Qui si conclude la lunga maratona. Spero nessuno se la sia presa. In conclusione dico 2 cose.

1-Ovviamente quelli del secondo anno sono tutti più fighi. Ma questo si sapeva già.

2-Ciascuno è unico. Non prendete queste associazioni troppo sul serio.

Baci dalla vostra trentunesima


Pubblicato da: latrentunesima | dicembre 28, 2009

Commenti e paragoni sui nuovi ( i primi 15)

Partiamo a commentare un poco di più i nuovi masterini. Io resto pur sempre la trentunesima e non la sessantunesima perchè quando io già mangiavo all’ Enel questi pivelli dovevano ancora laurearsi. E forse avrei dovuto pure io. Ma fa niente…Li analizzerò uno a uno pur non conoscendoli ma andando a sensazioni e cose che ho sentito dire e affiancando a ciascuno uno dei vecchi magghisti:

1 ) Maghdi Abo Abia: Italo-Egiziano. Con un po’ di cattiveria mi verrebbe da dire: “Su! Dai! passami un kebab”. Lo so, il kebab non è un piatto egiziano ma io ho la mente approssimativa e in fondo una razza vale l’altra. No dai..non ditemi che sono razzista. Vi dirò di più, questo Abo Abia mi è pure simpatico. Devo ancora capire qual è il nome però. A causa delle mie approssimazioni raziali Maghdi Abo Abia è il nuovo Leonard Berberi con in più il permesso di soggiorno. E il mento.

2 )Luca Bertelli: Ho paura. Ho paura perchè in questo caso davvero non riesco a essere obbiettiva. Non vorrei dire che non è proprio bellissimo ma lo faccio accidentaccio. Magari è soltanto poco fotogenico. Mi incuriosisce la sua personalità. A quanto pare è un ottimo imitatore. è bresciano ma ha la faccia da toscano. Vabbeh che a bresciani eravamo abituati meglio con quelli del secondo anno per merito di un bel Belleri. Non sarà bello.. ehm..fotogenico ma non so com’è mi ispira simpatia. Mi verrebbe di dare del Berberi anche a lui ma credo che ripiegherò su un Luigi Franco.

3 ) Vincenzo Bonanno: Quello appassionato di motori. Ha un blog che si chiama Alta Velocità. Non so come mai ma nel film che  mi sono fatta in testa lui è davvero invasatissimo. Tutti i numeri di quattroruote, al volante, in sella ben impilati nella libreria. Per questo quadro della situazione che ho in mente lui è il nuovo Luciano Cremona convertito dal Calcio ai Motori.

4 ) Marco Braghieri: Ha quell’aria un po’ così, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi prima di andare aa…al bagno. Colpevole di aver provato a togliere l’immagine di stankovich dal computer di Lucio, è stato poi un po’ perdonato. Una vaga somiglianza con Gene Gnocchi merito forse delle sopracciglia incolte. Anche se la faccia da culo contribuisce. Lui è il nuovo Maria Caspani a causa di una sciocca motivazione: Il titolo della sua tesi  “Cronache americane di uno scandalo italiano: il ‘New York Times’ e il caso Calvi”. Quando si parla di cronache americane come posso non pensare alla nuova icona americana. Ma quale Obama? Mariaaa Maria Maria Mariaaaaaa (da canticchiare alla west side story).

5 ) Claudia Campese: Andatevi a leggere la sua presentazione. Praticamente una denuncia sulla mala sanità al sud. Lei che nasce da sola e il medico fuori a fumare. Quasi toccante. Nasce al calore dell’Etna. Insomma una vita scritta da Spielberg.  Per le sue origini diventa di diritto la nuova Alessandra Corica. Amunì.

6 ) Rossana Caviglioli: Rossana Caviglioli mi vuole uccidere. Sì sì lo vuole fare. Inizia la sua presentazione scrivendo 1988 e io vengo ricoverata d’urgenza.  Io dell’ 85 ancora non laureata e lei dell’88 a fare il master? STOMMALE. A guarirmi il seguito della presentazione. Nell’ ’88 aveva 5 anni. Ah ecco, per fortuna. Se davvero fosse stata dell’88 sarebbe diventata la nuova Luca Rossi. Strana. Ha un blog sui videogiochi. Somiglia alla venere di botticelli a causa del “leggero” strabismo che mi pare di cogliere. Lei è la nuova Emanuela Meucci perchè ci sta dentro.

7 ) Tommaso Cinquemani: Mi pare OVVIO che lui sia il nuovo Luca Rossi. Una grande somilianza fisica. Un bambino cresciuto leggendo il Corriere che suo papà portava a casa. Mio papà la sera a casa mi portava il Giornalino che non è il manuale del piccolo Belpietro ma una roba con i fumetti e le cazzate. è dell’ 86 e fa già un master e per questo un po’ lo odio. Invidia è.

8 ) Alessandra dal Monte : Forse parente del celebre produttore di ananas. Quello che diceva sì. Mi pare simpatica. Ma chissà forse incontrandola mi accorgerei che se la mena un sacco. Ha l’occhio vispo e il piglio della sognatrice. Per questo motivo misto alla sua esperienza in Francia lei è la nuova Valeria Spotorno.

9 ) Isabella Fantigrossi: Somiglia da matti a una ragazza che fa lo IULM di cui non ricordo il nome ora. Stando alle foto che ci sono sul sito lei dovrebbe essere la più carina fra tutte. Capelli biondi e occhi cerulei. Una beatrice dantesca. Una certezza mi arriva leggendo la sua recensione. Si piace un casino, si piace da matti. Decido comunque che lei è la nuova Margherita Corsi causa fascino glaciale.

10) Giorgia Ferro: Lei ha fatto di tutto. Ha condotto palcoscenicoIn, si è laureata in Giornalismo e cultura editoriale (??? ma che nome è?), ha realizzato servizi per il TG. Prima domanda: Che diamine lo fai a fare il master? Vabbeh perdoniamola dai. Andando a leggere la sua descrizione su “la Sestina” lei dice Obiettivo attuale: immaginare un giornalismo che sia “ como el acto amatorio”, accompagnato dall’illusione di condividere ogni giorno con i lettori “nuestros espasmos de felicidad intelectual”. Seconda domanda: Mah..che ne diresti di parlares como mangiares? Io sono l’unica lettrice de “La Sestina” e non conosco quella lingua. Mi spiace. Deduco sia lo spagnolo e che per questo blando motivo lei è la nuova Federica Priori.

11 ) Alessio Lana: Beh beh carino. Ha la faccia da stronzo. Uno di quelli che piacerebbe a me. C’è da ammettere che è carino ma anche gigantesco. Dicono non sia molto socievole. Lui è un po’ intellettuale dei miei coglioni. Interessi: Libri, Libri, Libri…. Ma per favore Lana: Detto fra uomini, hai 27 anni pensa anche a un po’ di F**a.  Io non lo so perchè ma ti sei meritato di essere il nuovo Fabio Savelli soltanto perchè sei romano eh. Oh…Savelli è un figo e pure simpatico!

12 ) Barbara Leoni: Bello è di Varazze. Beh…Varazze è na merda! Dalla presentazione si può leggere “Bollata dai tempi della scuola come “quella dei cavalli”, avevo scelto però di diventare giornalista.” Si evince dunque un passato nel porno settore animalier. Viaggiatrice. Di qua, di là mai ferma un sacco di passioni. A causa del suo passato nel porno lei è Daniele Belleri

13 ) Sofia Lorefice: Sofia Lorefice ha vissuto 9 mesi ad Atene.  Sembra carina chissà. Magari è soltanto straordinariamente fotogenica. Lei è la nuova Flavio Bini. Perché? Beh. Lei è stata in Grecia e lui in Portogallo. Uniti nella passione per i paesi sfigati. dalla sua presentazione leggiamo “In università mi hanno insegnato che il pensiero deve essere concreto, altrimenti non è credibile” . Ma diamine a me lo hanno insegnato alle elementari. E comunque non son mai stata d’accordo.

14 ) Carlotta Mariani: Mi piace. Guardando la foto per la prima volta mi son detta.. “E questa chi è? La figlia di Picasso?” e così l’ho rinominata Guernica. Sì. In quella foto è tutta storta. L’ho vista dal vivo ed è decisamente migliore.Inganni fotografici :-). La stimo perchè ha un sacco di qualità estrose. è il volto dell’angolo della schiscetta, ha un blog stupendo sul thè e ha collaborato con un mensile di enogastronomia. Mi piace. Per la fantasia che dimostra lei è la nuova Sofia Viganò.

15 ) Marina Marzulli:  Lei ha girato molto ed è passata anche per il meridiano fondamentale di Greenwich. Se è una parafrasi per dire Londra giuro che la vado ad ammazzare con le mie mani. Se invece è davvero stata all’osservatorio la perdono. Ama gli sport faticosi. Lei è la nuova Claudia Abbiati ma non saprei dire il perchè.

Ecco i primi 15. Seguitemi in attesa della seconda parte. Baci dalla vostra trentunesima!

Pubblicato da: latrentunesima | dicembre 28, 2009

L’importanza di chiamarsi Moozio

Scrivo di sera tardi. Non sempre eh. Parlo di stasera.

Mi viene in mente che portare avanti questo blog è difficoltoso. Tanto più adesso che ci sono le vacanze e la Sestina bene o male rallenta o diciamo pure che rasenta l’immobilità.

Qualcosa da leggere lo troverò. Almeno ci sono i blog e quelli vengono aggiornati. Beh sì, più o meno.

Ma a chi voglio darla a bere? Ma quali giornalisti intellettuali? Non c’è cervello che tenga.

Quando ci sono le feste di Natale il cervello si spegne e si riaccende soltanto per operazioni impegnative come premere il tasto per accendere la tv, contare i punti delle partite a Merda e l’impegnativo tentativo di distribuire in modo omogeneo lo zucchero a velo sul pandoro. A Natale si fanno i soliti discorsi rassicuranti che permettono di riposare la mente e attivare il risponditore automatico composto dalle solite 5 frasi che consentono di scoraggiare il potenzialmente ammorbante interlocutore.

  1. Auguri di Buon Natale e Felice Anno nuovo: un classico
  2. Basta: ripetuto con una frequenza ritmica di 3 Basta al secondo. Il risultato migliora agitando le mani come se si stesse ballando Asereje. In genere utilizzato per evitare porzioni di cibo eccessive.
  3. Un attimo che sto leggendo l’oroscopo eh!
  4. L’emergenza climatica è sempre più problematica.
  5. Sì Zia, mi laureo a Marzo avendo cura di non specificare l’anno

Tutto questo per dire che se invece tu sei Matteo Muzio, allora la tua mente non andrà mai in vacanza.

Io e quel Muzio condividiamo 36mq di stanza in quel di Piazza Morbegno e inevitabilmente ci troviamo a parlare. Alla sera però io sono totalmente fusa. Più fusa che di giorno e sì, lo so, è una notizia incredibile.

Così mentre Matteo mi parla di soddisfacenti risultati politici nel Burkina Faso o in Uzbekistan io mi impegno per raccimolare neuroni arrendendomi al livello intellettivo che per convenzione chiameremo “livello del ballo del qua qua” riconoscibile dal fatto che mentre qualcuno vi sta facendo dei discorsi seri, voi avete lo sguardo perso in un orizzonte inesistente. Al contrario pare il cervello di Muzio sia come l’Amore: Non va in vacanza. Ma vi prego non soffermatevi su questa similitudine blanda

Andiamo avanti. Andiamo ai fatti.

Un giorno ho visto la luce in fondo al tunnel. Entrando in camera ho ascoltato distintamente una musica Latino-America. Ho immediatamente pensato: “Sììììììì! Evviva!!! Anche Muzio sa essere demente! Lo avevo detto Io che è un falso intellettuale!!! Altro che CCCP e PGR. Moozio si spara gli Alcazar di nascosto. Dai che l’ho beccato”.

Mi sono avvicinata al suo computer convinta di veder spuntare un trashissimo adorabile segno di demenza muziesca esplicitata sotto forma di video chessò… di Raffaella Carrà E INVECE..nada..Muzio, semplicemente. gioca a Tropico: un gioco di ruolo su internet in cui si simula di essere il premier di uno stato. Un gioco serio e complesso in cui ogni azione ha delle pesanti conseguenze. Un gioco sì ma per nulla rilassante da fare prima di addormentarsi.Una specie di Football Manager in forma politica. Impegnativo. Non propriamente una camomilla. Anzi tutto il contrario. Ammetto anche che forse sono io troppo rigida e incapace, in tarda ora, di sostenere fosse anche soltanto un minuto a snake sul nokia 3310 ma giocare al piccolo politico richiederebbe per me uno sforzo intellettivo davvero troppo grande. Muzio invece lo fa tranquillo e sereno. Eppure non può essere sempre così. Deve avere un tallone d’Achille.

Muzietto…questo post per farti gli auguri di buone feste. Bacii.

Pubblicato da: latrentunesima | dicembre 25, 2009

DisSestoTG puntata numero 4. Focus 1

Inizio a parlare dei nuovi ragazzi. Quelli del primo anno. Questi sconosciuti. Analizzerò la loro ultima puntata di DisSesto TG. Passo sopra a ciò che penso del nome di questo Tg.

Conduce Isabella Fantigrossi. Carina e piuttosto brava. Qualità riassumibili in un generico “Gnocca”. Un po’ emozionata magari ma la predoniamo, in fondo è la prima volta che conduce. Così credo.  Ogni tanto si mette in posizione da “testata alla telecamera” e guarda in camera come farebbe un Ariete che sta per sferrare l’attacco. Cavilli trascurabili. Annoiata da DisSesto TG, verso la fine rischia l’addormentamento.

Servizio sull’assoluzione di Alberto Stasi di Sofia Lorefice, Alessio Orsingher, Massimo Tagariello. Mal di testa! Un errore di fondo in questo servizio: Si tratta di sequenza di scene brevi montate con voice over. Purtroppo ciascuno spezzone non dura più di 2 secondi. Questo crea uno spaesamento che distrae dal contenuto del servizio stesso.

Servizio sull’aggressione a Silvio Berlusconi di Tommaso Cinquemani e Francesca Prosperi. Non male dai. Va bene che le immagini sono un poco mosse e a tratti poco chiare ma va bene perchè parliamo di un servizio “d’assalto”. Peccato per la prima chiusa un poco tronca. Infatti si torna in studio e poi il servizio continua con la la parte che parla di La Russa e l’intervista a Bonaiuti: Bel colpo! peccato che si senta un poco piano. Tutto sommato non male. In generale un po’ di mano ferma in più da parte del Cameraman non guasterebbe. Inoltre ho come l’impressione che le riprese siano state fatte un po’ troppo dal basso. Ma si tratta di un cavillo al momento. Servizio non male per essere del primo anno.

Domande telefoniche ad Antonio Di Pietro di Tommaso Cinquemani e Valentina Ravizza: Non c’è molto da dire. Le riprese ancora una volta fanno venire un po’ il mal di mare ma in fondo erano quelle che si avevano a disposizione dal servizio precedente. Domande un po’ lunghette forse o magari poste in modo poco diretto e troppo remissivo al punto di renderle poco comprensibili anche allo spettatore. Piuttosto le avrei tagliate lasciando solo le risposte di Di Pietro.

Messaggio dalla comunità nomade di Milano di Barbara Leoni e Irene Soave: Mi son detta: “Beh..inizia bene, con subito l’intervento di uno dei protagonisti. Anche la Luce, l’angolazione e l’audio erano buoni. Peccato che poi arrivi un “Ci scusiamo andiamo al prossimo servizio” della Fantigrossi. Mah!! Enigma. Non Capisco. Un Tg di questo tipo non dovrebbe essere un’improvvisata, dovrebbero essere preparati.

Giunti a questo punto, i capelli messi di lato della Isabella Fantigrossi iniziano a darmi un po’ fastidio. Ma è l’ennesimo cavillo.

Tuttavia apprezzo il modo di fare le riprese in studio. Non so chi sia ma mi piace! Avanti…

Servizio 40 anni strage piazza Fontana e manifestazioni giovani per i tagli alla scuola di Tommaso Cinquemani: Solo ora mi viene in mente che i sottopancia dovrebbero essere tutti dello stesso stile no? Forse ci sarebbe bisogno di una riunione di redazione per stabilire queste cose e non dare ancora una volta l’idea di “qualcosa di improvvisato”. Eh sì direte voi che in una vera redazione televisiva certe cose non spettano certo a chi fa il mestiere di giornalista, ma io penso che l’occhio vada abituato anche a questo. Piccole diversità fra i vari sottopancia attenzione. danno un aspetto disordinato e slegato in quell che dovrebbe essere un contenitore unico. Ma torniamo a questo servizio: Fatto bene. Lungo il giusto e chiaro. Migliori anche le riprese forse per il fatto che finalmente si è riusciti a fare a meno dello zoom ottico.

No B-day di Matteo Trebeschi: Ennesimo stile di Sottopancia. Non ci bado più ormai. Non sarebbe stato brutto questo servizio se non fosse stato per qualche immagine ripetuta e se magari, alla fine, ci avesse fatto sapere quali sono le tanto attuali parole di Primo Levi dell’ 8 Maggio 1974 non dandole per scontate. Io tuttora non so cosa ha detto. MAH!

Servizio su Dario Fo di NonSoChi. Bel servizio. Molto brava la speaker. Mi è piaciuta la scelta di iniziare con le parole del Fo. Peccato l’audio un po’ scadente a volte ma soprattutto il non sapere chi lo ha realizzato sto servizio. Potevano metterlo un sottopancia..anche formattato male, tanto non ci stavo più facendo caso!

Servizio sui Rom di Giorgia Ferro e Matteo Trebeschi: Inizio con la musica. Bene! Figo. Al minuto 13:23 un rumore strano tipo stomaco che borbotta. Non da fastidio e si va avanti. Nessun’altro appunto da fare. Procede sciolto e in modo piacevole.

Aperitivi tematici/Russia di Greta Sclaunich e Maghdi Abo Abia: Sottopancia alto. Lo chiameremo Sottopetto. Inizio con intervento di una delle organizzatrici che spiega come è nata l’idea. Parte la voce ben spedita. Molto brava. Chiusura? Inesistente. Servizio che risulta tronco

I mercatini di Marco Braghieri e Raffaele Ricciardi: Bella la canzone “Aspettando il sole” di Neffa. Belle le immagini piene di dettagli e particolari. riprese dal basso come se la videocamera fosse stata appoggiata a terra. Servizio MOLTO suggestivo. Il migliore di questo TG.

Mercatino della coop. Garabongo di Rossana Caviglioli e Alessio Orsingher: La presentazione parla di un mercatino a Pagano e la ripresa inizia e si sofferma per lunghi minuti, in Piazza Duomo. Questo mi fa sentire un poco spaesata. Ma non fateci caso perchè questo è l’ennesimo puntiglio. Un poco di attenzione in più all’audio e per il resto nulla da dire.

Redattore Sociale di Alessandro Puglia e Sara Zolanetta: La voce suadente del poeta mi riconcilia col sonno. Io me lo vedo al posto di Gabriele La Porta a condurre robe su RaiNotte. Se ho ben capito il servizio non è malaccio. Ma forse è solo l’incantesimo Puglia ad aver neutralizzato il mio spirito critico. Penso a lui e l’unica cosa che mi passa per la testa è  http://www.youtube.com/watch?v=RnwuF-MCRuo

Motor Show di Bologna di Vincenzo Bonanno: C’è da riconoscere che questi nuovi masterini viaggiano molto eh. Questo se ne è stato a Bologna ad esempio. Tono della voce ben allegro per lo speaker. sì sì allegro, forse troppo. è un rischio che si corre quando si cerca di controllare la dizione. E devo dire che il Bonanno ne ha un po’ bisogno. Sono certa che migliorerà con un l’esercizio. La passione per i motori trapela tutta. Nel servizio c’è il cuore e si sente rombare forte. 🙂

Servizio sui sorteggi di mondiali di calcio di Vincenzo Bonanno: Con l’orecchio ormai abituato all’inflessione dialettale di Bonanno affrontiamo anche questo servizio. Facce Bianche per gli intervistati. Mi viene in mente quella vecchia pratica meglio conosciuta come “bilanciamento del bianco”. C’è gente del secondo anno che ne è ancora ossessionata. A quando la strabiliante scoperta anche per Bonanno?

Aggiornamento della Champions con Raffaele Ricciardi: Io non ci ho capito niente e dalla faccia nemmeno la Isabella che si stava addormentando. Poco tempo ok ma magari era meglio dire meno cose e farle arrivare chiare.

Pubblicato da: latrentunesima | dicembre 24, 2009

Classifica #4: I miei giornalisti Preferiti.

Arrivato il momento di esprimermi. Ore spese a legger su La Sestina, a sfogliare le pagine di MM e a guardare i video e alla fine. Mi faccio una certa idea. Premetto (non lo faccio per l’esigenza di essere politically correct) che in ognuno dei 30 almeno una volta son riuscita a scorgere il piglio geniale del giornalista. In questa classifica li mescolo tutti. Quelli portati per la scrittura, quelli inclini alla televisione e più talentuosi in Radio. In seguito ne farò una per ciascuna categoria.  Ecco la classifica più difficile da fare.

1-Luciano Cremona: Ok ok, avete ragione. Lucio scrive quasi sempre soltanto di calcio. E qui il miracolo. A me non è mai piaciuto leggere robe di sport. Ho un’ammirazione pressoché totale per lo stile di Cremona. Nella rubrica “Lucio a San Siro” ci mette sempre il cuore. Inoltre , anche se a lui non interessa molto, reputo sia molto bravo anche come giornalista televisivo . Come dimenticare quel giornalista portato via dal vento mentre dice: “…lo abbiamo chiesto al sindaco di Pioltello: Antonello Concas”. Bravo Lucio. Per te primo posto.

2-Francesca Maffini: Pensando alle persone che han preso il master con lo spirito giusto e senza prendersi male (perchè ci sono anche i presi male eh…dovrei farne una classifica forse), ecco tra queste persone c’è Francesca Maffini. Si è messa in discussione sugli argomenti più disparati: Ha scritto di cronaca, di economia, di cultura e spettacoli e anche di sport uscendone sempre immensamente competente. Viva la Maffini.

3-Fabio Manfreda: La verità è che lui è nato con un dono. Questo dono poi si è trasformato in amore. Lui la ama e la tratta bene, l’accarezza, fa l’amore con lei. Ci impiega tutta la competenza per amarla e essere amato da lei. Lei è la telecamera. Fabio ha come un sesto senso per quanto riguarda la creazione dei servizi tv. Per questo motivo lo inserisco anche in questa classifica.

4-Leonard Berberi: Ok lo ammetto mi è antipatico. Però è bravo. Si ingegna moltissimo per fare cose creative e coinvolgenti. Ha sempre delle ottime idee ed è anche molto preciso nel portarle a termine. Unico neo? In realtà una punta in più di umiltà non guasterebbe. Forse è una percezione totalmente mia ma spesso sento odor di spocchia. Detto questo, beh, è davvero bravo.

5-Claudia Abbiati: Claudia mi colpì per la voce in un servizio che parlava della crizi a Vedano Olona. Pensai: “Oh, ma che brava”. Una dizione perfetta che a me (vittima di Z che diventano S, D che diventano T, C che diventano G) fece scattare un filo d’invidia. I suoi articoli sempre molto interessanti e il modo di esprimersi sempre da 10 e lode.

6-Flavio Bini: Flavio è bravo e buono. Dopo aver scoperto di non essere fra i 7 più belli (giusto per ricordarlo eh) può certamente vantare le altre due b. Buono perché vede il buono anche in ciò che pare marcio e bravo perchè riesce a trasportare questa sua forma mentis nel modo in cui fa giornalismo. Ci mette sempre un po’ di cuore. Non che gli altri siano degli insensibili eh, ma non so come spiegare…Flavio ha un qualcosa in più da questo punto di vista.

7-Emanuela Meucci: Credo che sia per ciò che scrive su Cultura e Spettacolo che la inserisco qui. Lei segnala gli eventi interessanti da seguire in città. Troppo facile sarebbe in quest’ambito limitarsi a rubare le parole dai comunicati stampa. Lei seleziona, prende i dettagli interessanti, rimescola mettendoci del suo e tira fuori pezzi che mi incuriosiscono. Non ce la racconta giusta comunque, deve per forza avere un qualche rapporto con qualcuno del Museo della Scienza e della Tecnologia.

Pubblicato da: latrentunesima | dicembre 21, 2009

Classifica #3: Gli indignati

A quanto pare questo mio blog fa discutere.

Non fa discutere soltanto su di me e il “ma perchè sta facendo questo”, ma anche e soprattutto per le Classifiche. Sembra esserci un vero e proprio amore per queste classifiche. Anche chi dice: “No, non me ne importa niente” comunque alla fine si ritrova a buttarci un occhio. Dategli l’importanza che hanno ve ne prego! Moltissima.

La classifica che vi proporrò oggi è quella degli indignati, vale a dire coloro che un po’ ci son rimasti male per non essere stati presenti nelle precedenti 2. Ma iniziamo

1-Flavio Bini: Lui non ha ancora un blog. Quindi è rimasto indignato per non essere stato inserito fra i 7 più belli del Master. Ancor più richiamato alla sfida quando gli è stato comunicato di essersi piazzato all’ ottavo posto. Si è indignato e nulla lo schioda più. Ha iniziato a vacillare anche nella classifica dei migliori automobilisti e ora non fa altro che ripetere che prima o poi farà una classifica delle trentunesime e io naturalmente sarò Ottava.  Primo posto meritato.

2-Alessandra Corica: Indignatissima! Un rapporto di difficile comunicazione da sempre mi lega alla Corica. Ricordo ancora quando lei al telefono mi disse: “Ti aspetto da C’art” e io capii “Ti aspetto a Casa”. Credo che dopo quell’episodio che ci ha tenute unite nei primi freddi di Milano, lei abbia iniziato a pensare che la nostra relazione fosse qualcosa di più. Non trovando il proprio nome nelle classifiche ha capito che la nostra storia è stata solo sesso e ora è Indignata. Vedrai Alessà quando farò la Classifica delle tette come balzerai in alto! anzi..balzerete in alto. Per il momento INDIGNATA

3-Luca Rossi: Non lo dice ma c’è rimasto male. In fondo diamine il suo blog è bello, perché non l’ho inserito fra i miei preferiti? Anche lui confabula con Flavio Bini di lasciarmi fuori da una qualche classifica. INDIGNATO

4-Leonard Berberi: Non ha mai commentato il mio blog. Di certo sta cercando di riprendersi dallo choc di non essere stato incluso in nessuna classifica e dell’essersi preso anche del Babbo. Inutile negare. Il suo silenzio è da INDIGNATO

5-Claudia Abbiati: Dopo aver dimostrato tutta il proprio valore in una memorabile partita di Trivial Pursuit si chiede certamente: “Perché non compaio ancora in nessuna classifica”. Un po’ di pazienza Claudia. Tu rispetto agli altri qui sopra, hai buone probabilità di apparire in classifiche future. Per adesso sei campionessa di Trivial Pursuit ma pur sempre indignata

6-Matteo Muzio: Il mio caro compagnetto di stanza. Mi ha sopportata, supportata, mi ha fatto un regalo bellissimo è sempre stato gentile e io come lo ripago? Non inserendolo nella classifica dei blog migliori? Noooo tutto questo è inaccettabile. Per di più ho messo anche in crisi le sue certezze definendolo Falso Intellettuale. Credo che a questo punto il suo essere INDIGNATO sia del tutto giustificato.

7-Manuel Monzani: Incredibile. Dopo essere stato “Best of the week” e primo nella classifica #1 dei belli belli in modo assurdo, Manuel Monzani si indigna un po’ per non aver visto il proprio blog tra i migliori. No dai…in realtà so che non è così ma non sapevo chi mettere al settimo posto.

Dedico questa classifica a tutti quelli che hanno creduto in me e un po’ anche a Sofia Viganò che ogni volta continua a ringraziarmi quando la nomino. Lei sì che non è indignata!

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